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DOMOTICA OPEN SOURCE con i moduli UDOiT

DOMOTICA OPEN SOURCE con i moduli UDOiT

Si parla sempre più di Internet delle cose e delle sue applicazioni. Presentiamo una serie di articoli su una soluzione Open Source di UDOiT basata sui moduli RFTide.

Da un po’ di tempo a questa parte si stanno diffondendo sempre più termini come IoT (Internet of Things), domotica, building automation, e simili.

Di conseguenza, come sempre accade, molte aziende stanno orientando le loro proposte commerciali in questa direzione.

Esempi si possono trovare nell’impiantistica elettrica, negli elettrodomestici, nei sistemi di supervisione e controllo di ambienti e di persone, soprattutto se bisognose di assistenza, senza trascurare il mondo dell’automobile, dell’intrattenimento, delle comunicazioni, per finire all’agricoltura, alla meteorologia ed alla gestione degli animali domestici e non.

Data la nostra natura di “curiosi” tecnologici ci stiamo interessando, da un po’ di tempo, all’evoluzione di questo settore, sia dal punto di vista degli “oggetti” che si sono resi via via disponibili sul mercato, che degli aspetti “filosofici” che caratterizzano le diverse proposte.

Parallelamente a questo lavoro di analisi delle soluzioni possibili abbiamo “provato” a costruirci una “mappa” di riferimento basata sulla nostra percezione personale del fenomeno in questione.

In particolare pensiamo che il motore principale di questo “movimento” sia il desiderio di ridurre sempre di più l’intermediazione umana nella gestione di “contesti” dove la tecnologia è già entrata o si sta apprestando ad entrare.

Prendiamo per esempio una casa riscaldata da un impianto a termosifoni, dove i termosifoni hanno delle valvole tradizionali, da operare manualmente. Gli abitanti della casa, quando hanno freddo, aprono le valvole dei termosifoni, che in questo modo trasferiscono calore all’ambiente, mentre quando hanno caldo chiudono le valvole riducendo il trasferimento di calore.

Per automatizzare il processo di regolazione della temperatura ambiente si potrebbe utilizzare un “termostato”. Ciò richiede un intervendo sull’impianto per sostituire gli “attuatori” manuali, con altri in grado di essere operati automaticamente.

Si può intervenire a livello centrale, sulla caldaia, oppure sostituendo tutte le valvole dei termosifoni con altre, operabili automaticamente, in modo da poter regolare singolarmente la temperatura di ogni stanza.

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